Indicazioni per vicariati e parrocchie

Indicazioni di Caritas Padova per gli operatori dei servizi vicariali e parrocchiali.

Carissimi e carissime,

stiamo vivendo un momento difficile, di isolamento, di preoccupazione, di incertezza e insicurezza;  qualcuno di noi, forse, è anche toccato dal virus personalmente oppure lo è qualche familiare o conoscente. In un momento così difficile, siamo anche consapevoli che le persone che conosciamo e che accompagniamo nei nostri servizi caritativi sono ancora più fragili. Come operatori Caritas non dimentichiamo chi soffre ma vogliamo renderci disponibili alle loro necessità e star loro vicini anche se in modalità diverse rispetto al passato.

Come vogliamo continuare ad offrire il nostro aiuto e metterci a disposizione dei più poveri?

Garantendo l’ascolto e la condivisione attraverso il telefono, senza aspettare che qualcuno ci chiami ma facendo noi il primo passo, la prima telefonata, sorprendendo i nostri amici beneficiari con un gesto di attenzione e di cura “ciao come stai?”. In questo rendiamoci proattivi: il Papa userebbe un neologismo in uso nella lingua spagnola: “primerear”, prendere l’iniziativa!

Queste note esplicitano, attraverso suggerimenti operativi, la nota ufficiale della Caritas di Padova

Aggiornamento 21/03/2020

Relativamente alle attività caritative si ritiene opportuno operare come suggerito di seguito fino alla giornata del 3 aprile 2020 posticipando alle settimane successive tutte le azioni non urgenti

Nello specifico, se i volontari lo decidono liberamente e sono nelle condizioni psicologiche e/o fisiche per poter operare, lo facciano secondo le seguenti indicazioni:

Centri di Ascolto vicariali e/o parrocchiali o accompagnamento di famiglie

  • Sospendere il servizio al pubblico segnalando all’esterno dello stesso le modalità alternative di contatto con i volontari in caso di urgenze.
  • Rendere disponibile un numero di telefono e/o un indirizzo di posta elettronica (dove poter ricevere chiamate, sms e/o mail).
  • “Ascoltare” telefonicamente e posticipare le richieste non urgenti.
  • Nel caso si verificassero urgenze effettive e comprovate non avvicinare i beneficiari ma trovare alternative per fornire il servizio richiesto.

Ad esempio:

Se si decide di pagare una bolletta (o servizi analoghi) si può operare in due modi:

  1. Chiedere al beneficiario di recapitare la bolletta in una busta con la dicitura “per il Centro di Ascolto, nella cassetta delle lettere della parrocchia/patronato e pagare in Banca o posta o ricevitorie abilitate.
  2. Chiedere al beneficiario di inviare una foto della bolletta via whatsapp e fare il pagamento online

In ogni caso evitare di ricevere denaro dai beneficiari ed eventualmente proporre loro di dare la loro quota di partecipazione quando si ritornerà alla normalità.

  • Si continui a prendere decisioni in equipe attraverso contatti in videoconferenza, via telefono, via mail con il coordinatore, gli altri volontari e i servizi sociali.
  • Si contattino telefonicamente i beneficiari più fragili per portare loro la vicinanza della comunità cristiana, per informarsi sulla situazione personale/familiare e per conoscere eventuali problemi in modo da provare a offrire soluzioni.
  • Se si dovessero fare degli spostamenti in favore dei beneficiari è consigliato di viaggiare muniti di dichiarazione del ministero dell’interno già compilata e lettera della parrocchia in cui si dice che la persona sta facendo un servizio in favore di persone svantaggiate a nome della parrocchia.

N.B. Ad oggi non sembra che il decreto salva italia preveda qualche dilazione di pagamento delle bollette. Sembrano sospesi fino al 3 aprile provvedimenti di chiusura utenze da parte di diverse aziende di servizi. Alcune società fornitrici di servizi, però, si sono attivate in via autonoma per dare delle facilitazioni ai loro clienti (rateizzazioni e/o posticipo di pagamenti). Si consiglia perciò di visitare in via preliminare  il sito di ogni società per vedere se, in via autonoma e non per obbligo di legge, hanno fatto qualche iniziativa per agevolare i clienti. In ogni caso BISOGNA ATTIVARSI PRIMA CHE LA FATTURA SIA SCADUTA perché se è già scaduta si è comunque  morosi.

Servizi di distribuzione di viveri

  • Sospendere il servizio al pubblico segnalando all’esterno dello stesso le modalità alternative di contatto con i volontari in caso di urgenze.
  • Rendere disponibile un numero di telefono e/o un indirizzo di posta elettronica (dove poter ricevere chiamate, sms e/o mail).
  • Solo per situazioni di effettiva necessità accordarsi telefonicamente per la consegna dei viveri su appuntamento a domicilio.
  • Contattare telefonicamente i beneficiari più fragili per portare loro la vicinanza della Parrocchia, per informarsi sulla situazione personale/familiare, per conoscere eventuali problemi e per offrire la consegna a casa della borsa spesa se necessaria.
  • Durante la preparazione delle borse proteggersi con guanti e mascherine.
  • Contattare il proprio Comune e/o la protezione civile per informarsi se nella propria zona è attivo qualche servizio di consegna di spesa/medicine a casa e chiedere di poter usare questo mezzo per la consegna di pacchi viveri alle persone svantaggiate
  • Se non si sono altre soluzioni, previo accordo con Sindaco e protezione civile, la consegna può essere effettuata dai volontari oppure, se non se la sentono o sono anziani, si provi a prendere contatto con uno dei gruppi della parrocchia (possibilmente persone giovani) per provare a chiedere una collaborazione.
  • Consegnare i viveri a domicilio dotati di guanti e mascherina. In ogni caso evitare di avvicinare i beneficiari. Appoggiare la borsa di fronte alla porta di ingresso, suonare il campanello, indietreggiare di alcuni metri, salutare velocemente e andarsene.
  • Se si dovessero fare degli spostamenti in favore dei beneficiari è consigliato di viaggiare muniti di dichiarazione del ministero dell’interno già compilata e lettera della parrocchia in cui si dice che la persona sta facendo un servizio in favore di persone svantaggiate a nome della parrocchia.
  • Se si dovessero ricevere richieste diverse dalla borsa spesa riferirsi alle indicazioni per i Centri di ascolto.
  • Se in magazzino ci fosse cibo in scadenza contattare le Caritas vicine per sapere se ne hanno bisogno

Ogni altro servizio venga sospeso in quanto non è da ritenere come rispondente a esigenze di prima necessità (ad es. distribuzione di indumenti, mobilio, suppellettili e altri materiali, corsi di italiano, doposcuola ecc.)

Misure igieniche di prevenzione utili per i servizi di tipo caritativo quando si venga in contatto con oggetti da offrire o persone:

  1. Usare guanti e dopo averli rimossi lavare le mani con acqua e sapone o gel disinfettante
  2. Usare la mascherina
  3. Mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro;
  4. Evitare contatti di qualsiasi tipo come strette di mano,  abbracci ecc.